Scopper nasce dall’incontro nei laboratori di Bad Spirits tra il desiderio di creare una bevanda unica e sofisticata e la delizia del caramello.
L’arte del caramello ha certamente origini antiche, ma lo zucchero fu considerato per secoli una merce di lusso riservata principalmente alle classi abbienti, e solo con l’avvento dell’industrializzazione divenne più accessibile.
Sebbene l’accostamento di dolce e salato non fosse nuovo, l’infusione del sale nel caramello ha rivoluzionato il suo profilo gustativo.
Reso famoso da alcuni chef e pasticceri negli Stati Uniti e in Europa verso la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo, questa inaspettata variante ha guadagnato popolarità negli ultimi anni grazie al suo singolare equilibrio di dolcezza e sapidità.
Il viaggio verso la realizzazione di Scopper è stato segnato da un’ampia sperimentazione.
Gli ingredienti – caramello di prima qualità e sale marino – sono stati miscelati con grande maestria, dando vita ad un elisir armonioso che bilancia la dolcezza con un pizzico di complessità salata.
Il nome “Scopper” è la combinazione di “S” di Sale e “Copper” di Rame.
Infatti, il rame è un materiale altamente apprezzato in cucina: grazie alla sua eccellente capacità di distribuire il calore in modo uniforme, consente una migliore gestione del processo di caramellizzazione dello zucchero.
L’elegante confezione, impreziosita da note di rame e bronzo, riflette la ricchezza del suo contenuto ed esalta la preziosità sensoriale del caramello.
Ogni sorso di Scopper è un’esperienza che evoca un senso di raffinati contrasti.
Questo innovativo liquore rompe completamente gli schemi e si è rapidamente guadagnato un seguito di culto tra gli intenditori più esigenti, celebrato per il suo gusto lussuoso e la sua versatilità.
Da gustare liscio, con ghiaccio o come aggiunta a cocktail e dessert, Scopper è diventato sinonimo di raffinatezza.
Il suo sapore è una testimonianza del connubio tra tradizione e innovazione, che affascina i palati di coloro che cercano un’esperienza sensoriale davvero notevole.
Il caramello ha una storia affascinante.
Le prime testimonianze risalgono alla Persia dell’anno 1.000 d.C, ma il processo di caramellizzazione si è perfezionato solo nel corso dei secoli più recenti, fino allo sviluppo di diverse varianti ormai diffuse in tutto il mondo.
Nonostante il concetto di dolci a base di zucchero abbia una storia antica, lo zucchero fu considerato per secoli una merce di lusso e divenne più accessibile alle masse solo con l’avvento dell’industrializzazione.
Il suo processo di lavorazione era infatti estremamente costoso e laborioso, pertanto poteva trovarsi quasi esclusivamente nelle cucine nobiliari per dolcificare e decorare vari piatti.
Inoltre, i dolci che potevano assomigliare vagamente ad una moderna caramella erano preparati con miele, spezie e frutta secca, mescolati insieme e poi solidificati.
Durante il Medioevo, lo zucchero era importato in Europa da regioni come il Medio Oriente e successivamente dall’area mediterranea, come il Nord Africa e la Spagna.
I mercanti che commerciavano lo zucchero svolgevano un ruolo chiave nella sua distribuzione, in quanto disponevano di diverse modalità per rivenderlo, come mercati e fiere, empori e botteghe specializzate, o per trattativa diretta: in alcuni casi, gli acquirenti più ricchi potevano trattare direttamente con i mercanti per acquistare quantità maggiori.
Inoltre, considerato il suo costo elevato, alcuni mercanti offrivano addirittura sistemi di credito o scambio, permettendo ai clienti di acquistare lo zucchero e pagare in seguito, magari offrendo beni o servizi in cambio.
Durante l’era delle esplorazioni, i viaggiatori europei scoprirono nuove rotte commerciali e terre ricche di risorse, inclusi luoghi come le isole del Pacifico, le Americhe e altre regioni tropicali.
Questi territori erano ideali per la coltivazione della canna da zucchero e ne conseguì l’installazione di grandi piantagioni, in particolare nei Caraibi, in Brasile e nelle colonie spagnole e portoghesi dell’America.
Le tecniche di raffinazione pertanto migliorarono rispetto al periodo medievale, consentendo una produzione più raffinata e una maggiore varietà di dolci e dessert a base di zucchero.
I caramello come lo conosciamo oggi però non era ancora un prodotto distintamente definito, ma il suo sviluppo e la sua presenza nelle cucine aristocratiche stavano gradualmente crescendo.
Durante il Rinascimento ad esempio, per abbellire tavolate e banchetti importanti, furono elaborati dolci con decorazioni complesse e colorate che incorporavano zuccherini, confetti e persino sculture di zucchero.
Fu però soltanto durante la Rivoluzione Industriale che si verificarono notevoli progressi tecnologici. Nuove macchine e tecniche resero più efficienti la produzione e la raffinazione, riducendo i costi e aumentando la disponibilità dell’ingrediente.
Sebbene l’accostamento di dolce e salato non fosse una novità nel mondo culinario, l’infusione del sale nel caramello ne ha rivoluzionato il suo profilo gustativo.
Reso famoso da alcuni chef e pasticceri negli Stati Uniti e in Europa verso la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo, il caramello salato ha guadagnato popolarità negli ultimi anni grazie alla sua combinazione unica di dolcezza e sapidità.
Oggi, il caramello è amato in tutto il mondo in diverse forme e varianti, dalle caramelle gommose, a quelle dure o ripiene, fino alle salse utilizzate per guarnire dessert e gelati.
È diventato un elemento fondamentale della produzione dolciaria ed è apprezzato da persone di tutte le età.
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Un delizioso cocktail in cui si sposano armoniosamente il gusto dolce e salato del caramello, la nota intensa del caffè e la vivacità della vodka.
Da gustare lentamente per apprezzare interamente gli strati di gusto.
Utilizzare la tecnica shake and fine strain.
Shakerare tutti gli ingredienti e versare filtrando in modo che ghiaccio ed eventuali residui solidi non finiscano nel bicchiere: utilizzare 20ml di Scopper, 40ml di Vodka Classics Bad Spirits, 25ml di caffè espresso e 15ml di sciroppo al caramello salato.
L’evoluzione per palati inarrestabili di Scopper Martini prevede l’aggiunta di una speciale spuma a base di Scopper e tè nero.
Posizionata delicatamente sulla superficie, la spuma arricchisce ulteriormente questo drink donandogli una consistenza vellutata e il sapore deciso del tè nero crea un’esperienza multisensoriale profonda.
Utilizzare la tecnica shake and fine strain e una coppetta da 180ml.
Shakerare tutti gli ingredienti e versare filtrando in modo che ghiaccio ed eventuali residui solidi non finiscano nel bicchiere: utilizzare 15ml di Scopper, 40ml di Vodka Classics Bad Spirits, 25ml di caffè espresso e 5ml di zucchero.
Completare il cocktail versando la speciale spuma Scopper.
1) Utilizzare una miscela preparata di tè nero e caramello per ottenere l’infuso, lasciando la miscela in infusione in acqua a 90° per 5 minuti.
2) Versare in un pentolino 350ml di infuso di tè nero e caramello, 100ml di Scopper e 30ml di sciroppo di zucchero.
3) Per la gelatina in fogli, calcolare l’1% del peso totale del composto e lasciare i fogli a bagno in acqua fredda per 10 minuti.
4) Far sciogliere la gelatina nel pentolino con il liquido a 38/40° e mescolare con un cucchiaio finché la gelatina non sarà completamente sciolta.
5) Versare tutto il composto nel sifone e lasciare riposare il sifone chiuso a temperatura ambiente per almeno 40 minuti.
6) Riporre il sifone in frigo e lasciare riposare per altre 5 ore.
7) Utilizzare una carica da sifone da panna N20 e agitare il sifone capovolto.